AUTOCERIFICAZIONE SPOSTAMENTI PER ZONA ROSSA ARANCIONE E GIALLA, IL NUOVO MODULO FAC-SIMILE AGGIORNATO AL DPCM 03/11/2020

autocertificazione per viaggiare spostamenti

L’autocertificazione per gli spostamenti tra Regioni e Comuni ricadenti nella zona rossa, arancione e gialla, il nuovo modello aggiornato al DPCM 3/11/2020

indice

1, Le disposizioni che limitano la circolazione stradale

2. Cos’è l’autocertificazione

3. Quando bisogna utilizzare l’autocertificazione

4 il modello di autocertificazione da utilizzare negli spostamenti

 

⊆⊇

Le disposizioni che limitano la circolazione stradale 

 Il Ministero dell’Interno ha pubblicato il nuovo modello editabile per giustificare gli spostamenti in caso di limitazioni alla circolazione delimitate in ambito regionale.

Con il DPCM del 3 novembre 2020 le Regioni sono state suddivise in tre aree di criticità:

  • AREA GIALLA         –  Livello 1
  • AREA ARANCIONE – Livello 2 Regioni ad alto rischio
  • AREA ROSSA          – Livello 3 Regioni con massimo rischio

Nell’area gialla vengono applicate le misure che valgono per tutto il territorio nazionale. E’ vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute che devono essere comprovati attraverso l’autocertificazione.

Nell’area arancione oltre ad essere vietata la circolazione dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, sono vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Nell’area rossa è vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Quando bisogna utilizzare l’autocertificazione

In base alle nuove disposizioni del Governo l’autocertificazione è necessaria per:

  • spostarsi sul territorio nazionale dopo le ore 22.00
  • per gli spostamenti tra comuni o regioni che rientrano nella zona arancione
  • per entrare ed uscire nelle regioni della zona rossa

Quando c’è una raccomandazione non serve l’autocertificazione.

Poiché nelle zone arancioni e nelle zone rosse l’attività didattica nelle scuole resta in presenza dall’infanzia alla prima media, l’autocertificazione servirà anche per accompagnare i bambini a scuola.

Cos’è l’autocertificazione

L’onere di dimostrare la sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sul conducente del veicolo o della persona che si sposta a piedi.

Tale onere potrà essere assolto attraverso la compilazione e la presentazione di un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 4 7 del D.P .R. 28 dicembre 2000, n. 445, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia.

L’autocertificazione è una dichiarazione firmata dal cittadino, che sostituisce i certificati e documenti richiesti dalle amministrazioni pubbliche e dai gestori dei servizi pubblici.

In pratica serve a dichiarare propri stati e requisiti personali specifici come: 

  • Dati anagrafici e di stato civile
  • Titoli di studio e qualifiche professionali
  • Situazione economica – fiscale e reddituale
  • Posizione giuridica
  • Altri dati specifici

Tutte le altre qualità personali, le situazioni e i fatti a conoscenza dell’interessato, diverse da quelle sopra descritte, possono essere attestati con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Quindi, il documento richiesto nell’ambito dell’emergenza da coronavirus, per giustificare gli spostamenti da un luogo ad un altro, non è una vera e propria autocertificazione ma piuttosto una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Il modello di autocertificazione da utilizzare per gli spostamenti

Per spostarsi è necessario avere con se un autocertificazione contenente le seguenti dichiarazioni:

  • dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, residenza ecc.)
  • di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie);
  • l’indirizzo del luogo partenza e di arrivo;
  • di essere a conoscenza misure normative di contenimento del contagio da COVID-19 concernenti le limitazioni alla possibilità di spostamento  all’interno del territorio nazionale, nonché delle altre misure e limitazioni previste da ordinanze adottate dal Presidente della Regione o dal Sindaco; 
  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, e dall’art. 2 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33;
  • il motivo per cui si intende uscire

Il Ministero dell’Interno ha predisposto un nuovo modulo editabile che si può scaricare dal sito del Viminale, cliccando qui.

Il documento si può compilare, modificare e salvare sullo smartphone, ma ai fini dell’autocertificazione il modulo deve essere in ogni caso stampato e firmato, altrimenti non è valido.  

autocertificazione_area-gialla_arancione-rossa

AGGIORNAMENTO AREE DI RISCHIO PER REGIONE – 15/11/2020 

AREA GIALLA

  • Lazio
  • Molise
  • Provincia autonoma di Trento
  • Sardegna
  • Veneto
Nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
 

AREA ARANCIONE

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Emilia Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Liguria
  • Marche
  • Puglia
  • Sicilia
  • Umbria

 

 

 

 

Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).
Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.                                                                                   Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.
 

AREA ROSSA

  • Calabria
  • Campania
  • Lombardia
  • Piemonte
  • Provincia autonoma di Bolzano
  • Toscana
  • Valle d’Aosta

 

 

 

 

 

 

 

All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute.
Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso.
Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.
Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti. Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

  Riferimenti normativi e giurisprudenziali

(1) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 novembre 2020

 

 

_______________________________________________________________

calcolo notifica compiuta giacenzaUtilità

MutaTest

51 pensieri su “AUTOCERIFICAZIONE SPOSTAMENTI PER ZONA ROSSA ARANCIONE E GIALLA, IL NUOVO MODULO FAC-SIMILE AGGIORNATO AL DPCM 03/11/2020

  1. Avanzi Enrica dice:

    Buongiorno
    siamo in zona rossa (spero ancora per poco). Il mio compagno ha la residenza a Milano, lavora a Siziano e convive con me che vivo a MB. Se viene fermato il modulo dell’autocertificazione è valido? Grazie

    • Daniele dice:

      Dipende se è domiciliato a casa tua… deve fare gli spostamenti per i motivi dettati dal decreto con partenza e ritorno dal tuo indirizzo… mia figlia è nelle stesse condizioni: vive a Ponte S. Marco ma la residenza è a Desenzano…

  2. GIANNI dice:

    sono residente in un comune, ma trascorro gran parte dell’anno in un’altra abitazione di mia proprietà in altro comune; mi chiedo, se vengo fermato nel secondo comune di domicilio che non appare se non nelle bollette di utenze, possono multarmi? tra l’altro quando vivo nel secondo comune, chiudo le utenze del primo, quello di residenza e dunque non potrei viverci perchè senza luce e gas a meno di ripristino. Io giro con la copia di chiusura utenze e con la bolletta di utenze della seconda casa, ma non so se sono sufficienti per scampare ad eventuale multa

  3. Ferruccio Biagio Liguori dice:

    Mia moglie ultra 70 enne deve recarsi presso un ufficio comunale di Milano, distante dalla nostra abitazione, per un atto notorio per il quale ha preso l’appuntamento oltre un mese fa. La mia domanda è questa: posso io, suo marito, ( con autocertifazione) accompagnarla con la macchina per evitare che lei non più giovanissima e con problemi fisici debba utilizzare i mezzi pubblici e comunque sempre bisognosa del mio accompagnamento? Grazie

    • Redazione dice:

      Buonasera. All’interno dell’area rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. In base alle Faq pubblicate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono considerate situazioni di necessità per esempio spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Se si tratta quindi di un atto necessario non dovrebbe incorrere in alcuna contestazione purché, in caso di controlli, motivi lo spostamento fornendo l’autocertificazione e/o eventuali comunicazioni che comprovano l’appuntamento con gli addetti dell’ufficio comunale. Saluti, MT

  4. giovanni dice:

    Buongiorno,
    Sono un cittadino di Mantova che vorrebbe comunicare un deplorevole episodio ai danni del sottoscritto, il giorno martedì 05 maggio.
    L’episodio che andrò ad esporre si tratta a mio avviso di una forma di abuso di potere da parte delle forze dell’ordine, in questo caso polizia locale, che ha agito in assenza di sufficienti elementi validi, compilando un verbale contenente dati scorretti a discapito del cittadino.
    Il fatto si è verificato durante il pomeriggio, su una panchina dove io stavo comodamente seduto per riposarmi dall’attività motoria. In quel momento il sottoscritto era sì munito di mascherina ma impossibilitato a sostenerla sul viso poiché stava tossendo e la mascherina, in quel frangente, impediva una buona e corretta respirazione. A quel punto si sono avvicinati due poliziotti, i quali hanno notato un soggetto senza mascherina, o meglio con mascherina “leggermente abbassata”, e dopo le consuete domande di rito (generalità, autocertificazione, residenza, etc.) hanno deciso di segnalare la violazione di una norma covid-19 nonostante le attenuanti a difesa del cittadino. La domanda che mi sono posto allora è la seguente: È più importante respirare bene senza mascherina oppure è più importante respirare male tenendo la mascherina?
    È meglio sentirsi liberi di tossire oppure è meglio rischiare di soffocarsi per non pagare una muta insensata?
    È più giusto prendersi cura della propria salute oppure è meglio sacrificare il buon senso e delegare la salute a che mi impedisce la salute?
    Queste domande retoriche vogliono sottolineare la paradossale “forzatura di norme sanitarie e amministrative” che vanno contro i diritti dell’essere umano. Se una norma mi obbliga a tenere la mascherina e se tale mascherina mi impedisce di ossigenare pienamente i polmoni oppure mi ostacola del tutto la respirazione, cosa dovrei fare?
    Tenerla e stare male per paura di un verbale illecito?
    Tenerla con il costante timore di un accertamento?
    Vivere con la paura di essere multati o di essere chiamati e trattati da trasgressori?
    Trasgressori di cosa?
    Di certo non ero un trasgressore della mia salute… a quella ci tengo molto, a differenza di alcune autorità di cui è inutile fare nomi.

    Comunque alla fine ho deciso di fare ricorso ed è proprio lì che oltre al danno ho notato la beffa. Sul verbale hanno riportato un c.a.p. sbagliato, di quattro cifre invece che cinque. L’impiegato postale per fortuna se n’era accorto subito e ha corretto la raccomandata.
    Il giorno dopo ho avvicinato due carabinieri e ho chiesto loro una delucidazione sul verbale.
    La loro risposta?
    Si rivolga a un avvocato e vincerà la causa.
    Allora ho controbattuto che quando il cittadino sbaglia deve pagare subito, mentre se l’autorità sbaglia dovrebbe essere l’autorità stessa a pagare, quindi in questo caso sono loro che avrebbero bisogno di un legale, non io. Per me il ricorso è già vinto.
    Il problema più che altro riguarda coloro che, presi dal panico, andrebbero immediatamente a pagare un’ingiusta sanzione pecuniaria che oscilla tra i 200 e 400 euro.
    E tutto per una mascherina… o per una tosse “trasgressiva”.
    Cari cittadini, ce le vogliamo porre due domande serie su cosa sta succedendo?
    Grazie!

  5. Alessandro dice:

    Salve, la mia fidanzata non ha la patente e i genitori non sono disposti ad avermi in casa per paura di contatti , posso andare a prendere la mia ragazza a casa sua per portarla da me per poi riaccompagnarla la sera stessa? è in contrasto  con le sanzioni governative?

    • Redazione dice:

      Buonasera Alessandro. Purtroppo non è possibile fornire una risposta, poiché il rapporto con una ragazza minorenne potrebbe configurare in teoria anche un atto illecito. Saluti MT

  6. Alessandro dice:

    Salve, la mia fidanzata abita nel comune limitrofo al mio, solo che è minorenne e quindi non ha la patente, vorrei perciò date le norme sui congiunti capire se potessi andarla a prendere a casa per portarla da me e poi riaccompagnarla, poichè non ho un grande rapporto coi suoi e ci troviamo meglio

  7. andrea dice:

    Buongiorno, nel caso di rigetto del ricorso al prefetto contro un verbale di accertamento della Polizia Locale di violazione articolo 1 comma 1 lett. b) del DPCM del 22 marzo 2020 (spostamento fuori Comune) la sanzione ridotta di 373,34 euro (o intera di 533,33 euro) raddoppia come una multa relativa al codice della strada? oppure al Prefetto è possibile richiedere anche la sospensiva? Grazie

    • Redazione dice:

      Buonasera Andrea. Le violazioni amministrative previste dal DPCM del 22 marzo 2020 non sono sanzioni del Codice della Strada, quindi non si applica il raddoppio e neppure la sospensione della sanzione. La Prefettura competente ha 5 anni per rispondere al ricorso. Saluti, M.T.

    • Redazione dice:

      Certo che si perde la possibilità dello “sconto” se il ricorso viene respinto. Ma non è corretto confondere il pagamento in misura ridotta (importo della multa scontato del 30% se pagata entro 5 giorni), con il “raddoppio” dell’importo della multa di cui all’art. 204 del Codice della Strada, previsto nel caso in cui il Prefetto respinge il ricorso. Questa seconda ipotesi ricorre per le violazioni del Codice della strada, quindi non si applica per le sanzioni previste dal DPCM del 22 marzo 2020. Mentre invece si applicano, anche per le sanzioni previste dal DPCM, le disposizioni relative al pagamento in forma agevolata (con sconto del 30%), quando il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione del verbale (la dilatazione del termine di 5 giorni è stato introdotto dali ‘art.l 08 del DL 18/ 2020 e fino al 31 maggio 2020).
      Comunque consigliamo sempre di rivolgersi ad un professionista di fiducia, anche perché MultaTest è una applicazione web che redige in automatico alcuni tipi di ricorso in autotutela e non fornisce assistenza legale. Continui a seguirci. Saluti, MT

  8. sandro dice:

    Buongiorno, sono stato sanzionato a 180 mt da casa ( rilevazione google maps ),per l’attivita motoria nei” pressi ” di casa chi stabilisce la misura? grazie

    • Redazione dice:

      Buonasera Sandro. Non c’è una regola univoca sulla distanza. La confusione nasce dalle varie ordinanze e dai decreti che si sono succeduti nel tempo. In via generale vale la regola che l’attività motoria può essere svolta “in prossimità dell’abitazione”. La normativa statale effettivamente non specifica quale sia questa distanza. A livello locale però alcuni Presidenti di Regione, come per esempio la Lombardia, hanno stabilito con ordinanza che l’attività motoria deve avvenire nelle immediate vicinanze dall’abitazione, a distanza non superiore a 200 metri. Se effettivamente è stato sanzionato, trovandosi ad una distanza inferiore a 200 metri dalla sua abitazione, può provare a presentare uno scritto difensivo. Il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica del verbale o dalla contestazione dell’infrazione. Saluti, M.T.

      • sandro dice:

        Buongiorno, l’accertatore mi ha fatto vedere che dal mio nm civico al civico dove mi hanno fermato ci sono ben 240 mt…..ho fatto presente che abito all’interno di una corte e che sono proprietario ,pagando la mia quota di millesimi fino al confine della proprietà privata….da dove inzia il suolo pubblico sono 180 mt….mi ha risposto che comunque non avevo un cane….a sto punto ho preferito interrompere qualsiasi discussione ,ma ho fatto riportare sul verbale la distanza….ho inoltrato ricorso al Prefetto….ma devono farmi qualche comunicazione riguardo la loro decisione? grazie

        • Redazione dice:

          Si Sandro, il Prefetto può accogliere o rigettare l’istanza entro 5 anni da quando è stato presentato il ricorso.
          Nell’articolo sopra è spiegato come funziona e quali sono i tempi della procedura amministrativa per contestare la sanzione. Buona lettura, M.T.

          • sandro dice:

            Siete gentilissimi , una sola e ultima domanda….avendo ovviamente copia della pec con cui ho inoltrato il ricorso, visti i 5 anni di tempo concessi alla Prefettura per valutare il ricorso, se no mi arriva nessun tipo di comunicazione , per questo lasso di tempo sono esentato dal pagamento? grazie

          • Redazione dice:

            Si, la legge n. 689 del 1981 fissa il termine di prescrizione della sanzione amministrativa in 5 anni, che decorrono dal giorno in cui è stata commessa la violazione. Se l’ordinanza di ingiunzione venisse notificata dopo 5 anni, deve comunque chiedere l’annullamento del provvedimento con istanza di autotutela.

  9. Daniele Florio dice:

    Il decreto ha del paradosso… io abito sul confine di due comuni: come metto il piede sulla strada sono già nel comune limitrofo! E’ assurdo essere sanzionati per andare a fare la spesa nel supermercato vicino a casa e doversi trasferire oltre 10 (dieci) km per restare nello stesso comune…. [secondo me era più giusto dare un raggio di spostamento e regolamentare certe operazioni ad una cadenza settimanale….]

  10. Giorgio Berretti dice:

    Buongiorno, possiedo un box auto in uno stabile distante circa un km da casa mia (era di mio padre, ora defunto, ed il mio limitato utilizzo dell’auto non giustifica l’acquisto di uno più vicino).
    Per gli utilizzi consentiti, ad esempio per la spesa settimanale, secondo voi posso andare a prendere l’auto a piedi, riportarla indietro e poi tornare a casa di nuovo a piedi?
    Può essere utile portare con me una stampa del catasto che certifica la proprietà del box, da mostrare insieme all’autocertificazione?
    Grazie in anticipo

    • Redazione dice:

      Buona sera Giorgio. Puoi spostarti sia a piedi che con l’auto per recarti presso le attività commerciali che si trovano nel tuo comune, naturalmente alle condizioni previste dalla normativa. Cioè limitare gli spostamenti solo per acquistare beni necessari e per assolvere a una necessità della vita quotidiana, mantenendo sempre la distanza minima di un metro da altre persone. Ricordati che lo spostamento dovrà essere giustificato con l’autocertificazione, dove dovrai indicare il luogo di partenza e quello di arrivo. E’ evidente pertanto che se il supermercato si trova vicino alla tua abitazione non potrai giustificare lo spostamento fino al box auto, viceversa se devi acquistare un bene necessario presso un’attività commerciale che si trova lontano dall’abitazione di residenza potrai utilizzare il tuo veicolo. Magari portatati con te anche lo scontrino della spesa acquistata, da mostrare eventualmente come giustificativo nel breve tragitto dal garage all’abitazione. A parte la spesa settimanale anche #iorestoacasa. Saluti, M.T

  11. Nunzio dice:

    Oggi mi sono dovuto recare in aeroporto per restituire l’auto presa a noleggio e ritirare quella noleggiata ex novo. Mi hanno cancellato il volo ieri e quindi non sono potuto rientrare presso il mio luogo di residenza. Il nuovo noleggiatore, senza avviso ed in virtu’ del fatto che l’aeroporto ha chiuso, non si è presentato e sono rimasto senza auto e senza volo. Non c’erano taxi e i mezzi pubblici non operano di domenica (avrei dovuto cambiarne 4). Ho quindi fatto ricorso ad un vicino di casa che mi è venuto a prendere in aerorto per riportarmi presso il mio luogo di residenza ma è stato fermato e gli hanno fatto una multa amministrativa di 361 € perché non hanno riconosciuto la necessità dello spostamento. Di ritorno verso il mio attuale domicilio abbiamo incontrato la stessa pattuglia che ci ha suggerito di fare ricorso. Come devo muovermi? potevo resatare a 120km dal mio domicilio e tornare a piedi?

    • Redazione dice:

      Buonasera Nunzio. Viste le circostanze, la persona che ti ha accompagnato all’aeroporto potrebbe presentare subito, già domattina, un breve scritto difensivo direttamente al Prefetto della provincia in cui è stata commessa la violazione, chiedendo di essere ascoltato personalmente, magari insieme a te. Il modello per presentare le osservazioni e per chiedere di essere ascoltati lo puoi scaricare da qui. Fai attenzione perché non si tratta di un ricorso al Giudice di Pace, ma di una facoltà prevista dalla legge che regola i procedimenti sulle sanzioni amministrative. Valutati gli scritti difensivi la Prefettura potrà archiviare il procedimento, oppure, emettere ordinanza-ingiunzione di pagamento, confermando così la sanzione elevata dalla Polizia. Ricordati di allegare al modello tutta la documentazione necessaria che può servire a giustificare lo spostamento: biglietto aereo, contratto di noleggio, e-mail ecc. Saluti, M.T

      • ROSALBA dice:

        Grazie, ho presentato lo scritto difensivo. attenderò il riscontro della Prefettura. Ho saputo che possono arrivare entro 5 anni ma ho reputato fosse una sanzione ingiusta. Secondo le autorità locali avrei dovuto fare ricorso ad un noleggio con conducente. Opzione assolutamente non percorribile una domenica mattina, ad Alghero, fuori stagione , durante la pandemia.

  12. Davide dice:

    salve, sono imprenditore agricolo e mi sono dovuto spostare in un altro comune per comprare dei pezzi di ricambio per il mio trattore che mi serve per lavorare il terreno. Per andare in questo comune dove si trova il rivenditore (provincia di Mantova) per fare la strada più breve sono passato dalla Lombardia al Veneto e qui ho trovato i carabinieri che mi hanno multato di 378 € perchè non avevo una valida giustificazione e che non dovevo passare di li. la domanda è posso fare ricorso ?

    • Redazione dice:

      Buongiorno Davide. In linea generale potresti fare ricorso in quanto l’acquisto del pezzo di ricambio del trattore era connesso a consentire lo svolgimento della tua attività, quale imprenditore agricolo. Tuttavia, poiché lo spostamento è avvenuto fuori dal comune di residenza, dovresti dimostrare perché nel caso concreto è stato necessario acquistare il ricambio direttamente presso quel rivenditore, piuttosto che richiedere il ricambio a domicilio o acquistarlo in un altro punto vendita più vicino. Devi inoltre dimostrare che il tragitto effettuato per raggiungere il rivenditore era effettivamente quello più immediato. Al riguardo potresti presentare uno scritto difensivo al Prefetto competente e chiedere di essere ascoltato entro 30 giorni dalla ricezione del verbale. In questo modo avrai la possibilità di fare valere le tue ragioni e di presentare la documentazione che dimostra l’acquisto: fattura, eventuali e-mail che comprovano l’appuntamento con il rivenditore ecc. Il Prefetto se ritiene le tue nuove giustificazioni fondate emette un’ordinanza di archiviazione, altrimenti, emette l’ordinanza ingiunzione per il pagamento della sanzione amministrativa. Comunque in questi casi consigliamo sempre di consultare un professionista di fiducia. Magari contatta anche la Prefettura competente per territorio che dovresti trovare indicata nel verbale. Continua a seguirci. Saluti M.T.

  13. Giacomino dice:

    Devo ritirare il Bancomat nuovo al posto di quello in mio possesso in quanto scaduto. Purtroppo la mia banca si trova in un comune diverso dal mio di residenza. Posso farlo in quanto altrimenti non potrei fare la spesa.
    Grazie

    • Redazione dice:

      Buongiorno Giacomino. Si può spostare solo se la sua Banca si trova in un comune limitrofo al suo. Altrimenti dovrebbe verificare la possibilità di farsi spedire la carta presso la sua abitazione di residenza. Inoltre si ricordi di portare con sé l’autocertificazione; sarebbe consigliabile avere anche la comunicazione della Banca, così nel caso di controlli, potrà giustificare più agevolmente lo spostamento dovuto alla necessità di ritirare la nuova carta bancomat. Saluti MT.

  14. Giuseppe dice:

    Salve. Sono Giuseppe abito in un paese piccolo dove ho un problema nel prelevare con bancomat perché non esistono sportelli automatici e l’ufficio postale dove tra l’altro sono già stato una volta prima della chiusura dei territori e l’impiegato mi ha dettiche non potevo prelevare. Posso sportarmi con le dovute cautele in altro territorio per farlo o devo chiamare carabinieri o sindaco per denunciare la sospensione degli atti d’ufficio? Nell’attesa distinti saluti

    • Redazione dice:

      Buon pomeriggio Giuseppe. Se nel suo comune non ci sono bancomat attivi e non ha altre alternative per ritirare il denaro, può recarsi in un altro comune limitrofo. Si ricordi però di portare con sé l’autocertificazione. Inserisca il luogo/l’indirizzo di partenza e di arrivo e barri la terza opzione: situazione di necessità. Saluti, MT

  15. Giuseppe dice:

    Salve. Sono Giuseppe abito in un paese piccolo dove ho un problema nel prelevare con bancomat perché non esistono sportelli automatici e l’ufficio postale dove tra l’altro sono già stato una volta prima della chiusura dei territori che non posso prelevare. Posso sportarmi con le dovute cautele in altro territorio per farlo o devo chiamare carabinieri o sindaco per denunciare la sospensione degli atti d’ufficio? Nell’attesa distinti saluti

  16. Mario dice:

    Avendo una campagna nello stesso comune di residenza con annessa abitazione, con animali domestici posso recarmi per i relativi lavori di manutenzione del prato e delle coltivazioni?

    • Redazione dice:

      No, purtroppo per tutta la durata dell’emergenza non può spostarsi a meno che non sia un imprenditore agricolo. In particolare non può recarsi in campagna per attività di svago; eventuali spostamenti sono consentiti soltanto per necessità, per esempio per accudire gli animali sul posto in mancanza di altre alternative, o per motivi di grave emergenza come un crollo o altre situazioni di rischio.

  17. Ilario dice:

    State attenti perchè al momento del controllo vi fanno dichiarare e firmare il motivo per cui vi state spostando. Se scoprono che quello che avete dichiarato non è vero, vi beccate due denunce: una per la violazione dell’ordinanza di salute pubblica sul Coronavirus e l’altra per dichiarazioni mendaci“

  18. Gianni dice:

    Non è che se uno compila l’autocertificazione può andare dove vuole.Bisogna stare a casa!Ci si può spostare solo per:lavoro-necessità-salute. Al momento del controllo vi fanno dichiarare e firmare perchè vi state spostando. Fatto questo la pattuglia verifica (es. chiamando in azienda, chiamando il vostro medico, etc… in base a quello che dichiarate).Se scoprono che quello che avete dichiarato non è vero, vi beccate due denunce: una per la violazione dell’ordinanza di salute pubblica coronavirus e l’altra per dichiarazioni mendaci.Ho fatto questa precisazione perchè molti pensano che non ci sono i controlli o che basta l’autorizzazione, non è così.Fare la spesa solo nel proprio comune! Fare la spesa, non fare shopping! Una persona per famiglia.Se siete in 3 in macchina e state andando a fare la spesa, denuncia. Max numero di persone in macchina 2, il guidatore e 1 passeggero posteriore.

  19. Giovanni dice:

    perchè non si disinfettano le strade come si vedevano in cina e in corea?secondo me le zone rossediventeranno sempre più pericolose

    • Redazione dice:

      La risposta a questa domanda è arrivata in queste ore prima da una risposta pubblicata sul sito del Governo nella sezione FAQ (domande frequenti), poi da diverse Prefetture locali.
      In estrema sintesi è stato chiarito che gli approvvigionamenti di beni di prima necessità sono considerati indispensabili; pertanto se nel proprio comune non sono disponibili, si deve ritenere necessario lo spostamento verso un comune limitrofo.
      In particolare, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha tenuto a chiarire che si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio comune.
      Nel caso in cui però questo non sia possibile (ad esempio perché il comune non ha punti vendita), o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel comune di residenza o domicilio, o se il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel comune limitrofo, lo spostamento è consentito. Occorre naturalmente l’autocertificazione e rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all’entrata, all’uscita e all’interno dei punti vendita.

      • giuseppe dice:

        salve sono giuseppe, proprio stamattina sono uscito con l’ autocertificazione che mi stavo recando nel comune limitrofo al mio ( praticamente io abito a 300 mt dal confine dal comune vicino) la polizia locale mi ha voluto fare la contravvenzione anche se ero in un’altro comune ma a 300 mt da casa, e il market di alimentari e frutta che mi stavo recando era praticamente a circa 1500 mt. quindi io mi chiedo visto che avevo mascherina e guanti che non sono mai uscito in queste settimane di stareacsa, un po di buonsenso no da parte di chi ci controlla visto che non mi ero spostato di km? e visto anche la situazione ecnomica che stiuamo affronatndo tutti? grazie

  20. NICOLA MANGHISI dice:

    Buonasera. Nella mia campagna, fuori dal Comune dove attualmente risiedo, ho due serre dove metto al riparo piante di un certo valore (agrumi ecc) durante l’inverno. Ogni 15 gg circa, com’è ovvio, è necessario innaffiare tali piante. Vorrei sapere se questo può configurarsi come motivo di necessità e quindi valido per lo spostamento con la mia auto, da solo, dalla mia attuale residenza alla campagna che, ripeto, appartiene ad un Comune limitrofo. Devo precisare che sono un pensionato ex- dipendente ospedaliero, quindi non posso dichiarare che vado in campagna per lavoro. Grazie

    • Redazione dice:

      Buonasera Nicola. L’ordinanza del 22/02/2020 adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno, dispone il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Pertanto lo spostamento non è giustificato se è riferito alla conduzione hobbistica di coltivazioni ortofrutticole, visto che tale attività non rientra tra le eccezioni previste dalla suddetta norma. Naturalmente durante questo periodo può delegare le opere ai suoi vicini o affidarle a terzi. Al riguardo provi a consultarsi con le organizzazioni degli agricoltori (coldiretti, confagricoltura ecc). Per quanto riguarda la conduzione di orti da parte di agricoltori non professionali, l’attuale normativa consente di spostarsi solamente per motivi d’urgenza: per esempio per riparare la rottura dell’impianto di irrigazione, il crollo di un muro ecc.

      Lo spostamento non è giustificato se è riferito alla conduzione hobbistica di orti, vigneti e ortofrutticole in genere. Naturalmente durante questo periodo può delegare le opere ai suoi vicini o affidarle a terzi. Può recarsi in campagna solo per motivi d’urgenza di urgenza: per esempio rottura dell’impianto idrico, crollo di un muro ecc.

  21. Carlo Bonzi dice:

    Certo e’ che la norma DPCM del 4 marzo 2020 lascia adito ad interpretazioni discutibili e mi riferisco alle Poste Italiane.
    Il portalettere di Borgaro Torinese ha la direttiva di non avere il contatto con persone e nel mio caso non ha consegnato la patente rinnovata inviatami dal Ministero delle infrastrutture e Trasporti ma ha messo un avviso di 2° mancata consegna (tralasciando la 1° per direttive dei superiori) anche se ero e sono in casa da 15 gg, obbligandomi cosi’ ad andare in posta con un solo sportello aperto per 11.912 abitanti e con code kmetriche di utenti accalcati in spazi ristretti.
    Il tutto perche’ devo pagare 6,86 euro e pensare che una soluzione esiste per evitare possibilita’ di contagio, dato che ho il PostePay, posso pagare online e fare in modo che la patente mi sia lasciata in buca a pagamento effettuato, senza baci e strette di mano col portalettere.
    Nel frattempo con questo decreto io staro’ in coda per un paio d’ore disattendendo all’ordinanza di non frequentare luoghi affollati, per poi contattare comunque un incaricato delle poste e mi chiedo che differenza c’e’ tra il dipendente allo sportello e il portalettere? E il bello e’ che se ti prendono in strada ti colpiscono in quanto esiste una proroga per la scadenza documenti e se ne fregano se nel frattempo le poste rispediscono al mittente la tua patente per la distruzione,

    • Redazione dice:

      Si. Una nota del Ministero della Salute del 12/03/2020 specifica che “gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai su citati DPCM”.
      Lo spostamento deve in ogni caso essere motivato attraverso l’autocertificazione e deve avvenire nell’ambito del comprensorio dei comuni limitrofi.

  22. Luisa dice:

    Nella mia cassetta della posta ho travato un avviso di giacenza che quasi sicuramente riguarda una multa, ma non posso ritirarla in quanto l’ufficio postale in questi giorni ha sospeso le attività aperte al pubblico a causa dell’emergenza coranavirus. Cosa devo fare? Grazie anticipatamente per la risposta.

    • Redazione dice:

      Buonasera Luisa. Il Ministero dell’Interno con circolare del 13 marzo 2020, ha stabilito che sono sospesi dal 10 marzo al 3 aprile 2020, sull’intero territorio nazionale, i termini di notifica delle multe stradali, del pagamento in misura ridotta, nonché i termini per la presentazione di ricorsi. Inoltre l’art. 108 comma 2 del Decreto Cura-Italia ha disposto che dal 17 marzo al 31 maggio 2020 lo sconto multa del 30% si applica anche se il pagamento viene effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica della violazione. In altri termini ciò significa che il pagamento ridotto passa da 5 a 30 giorni fino al prossimo 31 maggio 2020.

    • Redazione dice:

      No, se ha la possibilità di pagare l’assicurazione on-line. In generale è possibile spostarsi per pagare l’assicurazione, andare al bancomat per prelevare e per ricaricare carte prepagate, ma solo se è strettamente necessario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *