Certificato verde: il pass per spostarsi tra le Regioni, come si ottiene.

il certificato verde per spostarsi nelle zone arancioni e rosse

Il Governo italiano, con il Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52 “Decreto Riaperture”, ha introdotto i certificati verdi per spostarsi tra regioni. (1)

Con l’entrata in vigore del nuovo Decreto gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori collocati in zona arancione o rossa sono consentiti, oltre che per comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o per motivi di salute, nonché per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione da dichiarare nell’apposita autocertificazione, anche ai soggetti muniti delle certificazioni verdi. (1)

Cos’è il certificato verde

Il certificato verde è un tipo di certificazione che attesta lo stato di avvenuta vaccinazione o guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2, ovvero l’effettuazione di un test. (2)

molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus.

Il certificato verde non  sostituisce l’autocertificazione che continua ad essere utilizzata per giustificare gli spostamenti nei casi consentiti dalla legge.

Chi può richiedere il certificato verde

Le certificazioni verdi sono rilasciate per attestare:

  1. ) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo di vaccinazione;
  2. ) avvenuta guarigione da COVID-19
  3. ) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus.

Pertanto il certificato verde può essere richiesto solamente da chi ha già effettuato le vaccinazioni o è un pazienti guarito da Covid-19, oppure ha effettuato i test con esito negativo.

Chi ha già completato il ciclo di vaccinazione alla data di entrata in vigore del decreto “Riaperture” del 22 aprile 2021 può richiedere il certificato verde alla struttura sanitari che ha erogato il trattamento sanitario ovvero alla Regione in cui ha sede la struttura sanitaria.

Chi rilascia il certificato e periodo di validità

a) Il certificato verde che comprova l’avvenuta vaccinazione ha una validita’ di sei mesi ed e’ rilasciato dalla struttura sanitaria, dal medico di famiglia ovvero dall’esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione

b) Il certificato di guarigione ha una validità di sei mesi ed è rilasciato dalla struttura ospedaliera presso la quale è avvenuto il ricovero. Per i pazienti non ricoverati il certificato viene rilasciato dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta.

Il certificato di guarigione cessa di avere validità qualora, nel periodo di validità, l’interessato risulti nuovamente positivo al Covid.

c) Il certificato verde di test negativo antigenico rapido o molecolare ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test e viene rilasciato:

  • dalle strutture sanitarie pubbliche
  • dalle strutture sanitari private autorizzate o accreditate
  • dalle farmacie che svolgono i test
  • dai medici di medicina generale
  • da pediatri di libera scelta

I certificati verdi possono essere rilasciati, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale. I certificati di vaccinazione e guarigionesono confluiscono nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato

Contenuto del pass verde

Il certificato verde che attesta le vaccinazioni contiene le seguenti informazioni:

  • Cognome e nome
  • Data di nascita
  • Tipo di Vaccino effettuato e indicazione del Produttore o titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio del vaccino
  • Numero della dose effettuata e numero totale di dosi previste per l’intestatario del certificato
  • Data dell’ultima somministrazione effettuata
  • Stato membro di vaccinazione
  • Struttura che detiene il certificato
  • Identificativo univoco del certificato

  Riferimenti normativi e giurisprudenziali

1) Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52 [Misure urgenti per la graduale ripresa delle attivita’ economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. 

2) Art. 9. Certificazioni verdi COVID-19

1. Ai fini del presente articolo valgono le seguenti definizioni:

a) certificazioni verdi COVID-19: le certificazioni comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione

contro il SARS-CoV-2 o guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-CoV-2;

b) vaccinazione: le vaccinazioni anti-SARSCoV- 2 effettuate nell’ambito del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2;

c) test molecolare: test molecolare di amplificazione dell’’acido nucleico (NAAT), quali le tecniche di reazione a catena della polimerasi-trascrittasi inversa (RT-PCR), amplificazione isotermica mediata da loop (LAMP) e amplificazione mediata da trascrizione (TMA), utilizzato per rilevare la presenza dell’acido ribonucleico (RNA) del SARS-CoV-2, riconosciuto dall’autorità sanitaria ed effettuato da operatori sanitari;

d) test antigenico rapido: test basato sull’individuazione di proteine virali (antigeni) mediante immunodosaggio a flusso laterale, riconosciuto dall’’autorità sanitaria ed effettuato da operatori sanitari;

e) Piattaforma nazionale digital green certificate (Piattaforma nazionale-DGC) per l’emissione e validazione delle certificazioni verdi COVID-19: sistema informativo nazionale per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificazioni COVID-19 interoperabili a livello nazionale ed europeo.

 

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scarica Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52 nel formato pdf

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